Angelus Loci

Quattro installazioni di quattro artisti altoatesini e le figure angeliche della Chiesa del Sacro Cuore per il Natale a Bolzano, Città degli Angeli

Dal 28 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, il progetto "Angelus Loci" accompagnerà con l’arte contemporanea il programma del Natale a Bolzano – Città degli Angeli – e attraverserà lo spazio pubblico cittadino con quattro installazioni site-specific create dagli artisti altoatesini Carla Cardinaletti, Michael Fliri, Elisa Grezzani e Hubert Kostner.

Completa il progetto la nuova tappa del percorso presso la Chiesa del Sacro Cuore di Via della Roggia con i suoi 111 angeli. Il progetto “Angelus Loci”, commissionato dalla Città di Bolzano è curato e coordinato dallo studio di comunicazione franzLAB, in collaborazione con l'Azienda di Soggiorno di Bolzano.

Tra materiale e immateriale, tra umano e sovrumano, tra terreno e ultraterreno, l'angelo – figura simbolica presente in ogni cultura e religione – è prima di tutto un messaggero. Trasmettere, veicolare e comunicare messaggi positivi – soprattutto in una terra multilingue e multiculturale come l’Alto Adige, soprattutto nel momento di condivisione collettiva del Natale, vissuto anche al di fuori della connotazione prettamente religiosa periodo natalizio – è il punto di partenza del progetto Angelus Loci, sviluppato e curato dallo studio di comunicazione franzLAB in collaborazione con l’Azienda di Soggiorno di Bolzano, su incarico della Città di Bolzano.

L’espressione latina Genius Loci significa letteralmente "spirito del luogo". Nella mitologia romana, il genio rappresenta un nume tutelare che da un lato protegge un determinato ambiente e dall'altro ne raccoglie e definisce le peculiarità. Seppur priva delle antiche connotazioni spirituali, ancora oggi la locuzione genius loci si utilizza per individuare l'insieme delle caratteristiche socioculturali, architettoniche, sociali e paesaggistiche di un luogo, naturale o urbano.

Durante il periodo natalizio, Bolzano – Città degli Angeli, avrà anch’essa il suo spirito protettore, elevato nelle sfere angeliche. Angelus Loci, l’angelo del territorio, sarà dunque messaggero di luce ed energia, si farà vento e movimento, risuonerà di suoni e parole, attraverso il lavoro di quattro artisti altoatesini – Carla Cardinaletti, Michael Fliri, Elisa Grezzani e Hubert Kostner – che si sono confrontati con questo concetto e hanno immaginato quattro installazioni temporanee, per altrettanti spazi della città.

Installazioni

ANGELO ROSA – CARLA CARDINALETTI
edificio IFI, via della Rena/Via Laurin

01 angelo rosa carla cardinaletti

Chi dalla città guarda, con lo stupore di un bambino, la silhouette del Catinaccio potrà riconoscere il profilo di un angioletto con le mani giunte: L’Angelo di Bolzano. L’immaterialità del corsivo Angel evoca la leggerezza degli Angeli e, stagliandosi verso il cielo, dialoga con il profilo delle Dolomiti. Ci invita a riflettere che, a volte, possiamo avere la grazia di percepire quella creatura misteriosa dentro e intorno a noi. In quello spazio di mezzo che è l’imbrunire, si illumina di rosa.

ANGELO ROSA - Carla Cardinaletti

Materiale: acciaio inox supermirror, poliuretano
Tecnica: installazione
Dimensioni: larghezza 296 cm, altezza 146 cm, profondità 8 cm
Progettazione a cura del Collettivo ArgentoVivo
Studio materiali e prototipia a cura di Christian Martinelli e Tony Berto
Sponsor: Bazzanella Metal S.n.c., Palais Campofranco, META Restaurant

Carla Cardinaletti, nata a Bolzano nel 1971, vive in Trentino. Si forma in letteratura e comunicazione visiva tra Trento e Milano. Vincitrice del concorso internazionale "Dieselwall", ha presentato le sue opere interattive in numerosi spazi espositivi e pubblici come le Colonne di San Lorenzo e l'ex Casello di Porta Nuova a Milano, Museion a Bolzano e Kunst Meran Merano Arte. Ha vinto premi e residenze internazionali in Italia, a Parigi e Barcellona.

 


STILL WITH EARTHLY DESIRES + ASPIRANT – MICHAEL FLIRI

Foyer Camera di Commercio di Bolzano

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Fluttuano, tra luce e ombra, trasparenza e materialità. Sono esseri di luce e portatori di luce: i serafini si trovano in tutto l'Alto Adige in vari affreschi sacri. L'elaborata tecnologia trasforma l'estetica artistica in una complessa installazione di musica, video e fotografie di grande formato con cui Michael Fliri trasporta il pubblico in una dimensione parallela o in un mondo intermedio. Ali e corpi ipnotizzano lo sguardo, il movimento e il tempo si trasformano in incorporeità.

STILL WITH EARTHLY DESIRES + ASPIRANT – Michael Fliri

Il video sarà visibile dal 28 novembre 2025 e il 6 gennaio 2026, ogni 20 minuti.

Materiali: schermo LED, carta fotografica, tessuto, pannelli di alluminio, struttura in metallo appesa e autoportante
Tecnica: fotografia, video, suono
Dimensioni: video: 14 x 8 m, 11 min 50 sec; foto: 2 x à 1,80 x 1,10 m; installazioni: 4 x à 2,30 x 2,40 m
Sound: Koen Vermeulen
Cameraman: Rafael Kroetz
Sponsor: Pichler Projects GmbH, Fiera Bolzano

Michael Fliri, nato a Tubre in Val Monastero nel 1978, vive e lavora tra Zurigo e l'Alto Adige. Studia arte a Bologna, Monaco e Bergen, perfezionandosi alla NYU e a Como, con Marjetica Potrč. Espone a livello internazionale, in mostre personali e collettive di sedi prestigiose come il Centre Pompidou (Parigi), la Kunsthalle di Düsseldorf, Generali Foundation (Vienna) e Museion. Il suo lavoro ha ottenuto premi e riconoscimenti, tra cui l'Artist Award del Ministero della Cultura austriaco.

VEHUIAH [della serie “FLYING CARPETS” / 2021] – ELISA GREZZANI

Chiesa dei Domenicani | piazza Domenicani

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Il serafino Vehuiah, angelo a sei ali di pura luce o fuoco, appartenente alla più alta gerarchia celeste, secondo la Kabbalah porta con sé nuova energia luminosa, dissipando il caos. Questa creatura incorporea è al centro dell’installazione di Elisa Grezzani: un grande arazzo decorato e coloratissimo, come una sorta di “talismano”, portatore di nuova luce, pace, speranza. Nella tecnica di realizzazione l’artista si è ispirata ai Kilim, tappeti e arazzi anatolici tessuti a mano, ricchi di simbologie e significati propiziatori.

VEHUIAH - Elisa Grezzani

Materiali: cotone, lurex, poliestere, ciniglia
Tecnica: collage digitale tessuto Jacquard Gobelin
Dimensione: 680 x 340 cm
L’opera di Elisa Grezzani è stata realizzata in collaborazione con Tessitura Fratelli Grassi S.N.C.

Elisa Grezzani, nata a Bressanone nel 1986, vive e lavora tra Bolzano e Bologna. Si forma in pittura a Urbino. Ha esposto in mostre personali al Museo Palais Mamming, alla Galleria Stefano Forni, alla RLB a Lienz e partecipato a mostre collettive, in sedi come il Volta Art Fair di Miami e Basilea, Festung Franzensfeste e Galerie an der Pinakothek der Moderne di Monaco. Elisa Grezzani ha vinto il Premio HGV 2021 ed è stata insignita "Artista dell'anno 2021".

L U C I – HUBERT KOSTNER

Castel Mareccio 

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Le luci accendono la città a Natale, ma LUCI è anche una parola che, nella sua brevità, può contenere una miriade di messaggi: da sempre, nei riti cristiani come in quelli pagani e di altre culture al solstizio d’inverno, se ne celebra con l’allungarsi del giorno il ritorno, come simbolo di rinascita. Nell'opera di Hubert Kostner ogni lettera della parola L U C I illumina lo spazio urbano nel periodo natalizio, in un intervento artistico che riluce – come un angelo – nel segno di un'umanità illuminata e della convivenza pacifica.

L U C I - Hubert Kostner

Materiali: abete rosso segato grezzo, Barre filettate, LED
Tecnica: installazione
Dimensione: 330 x 215 x 215 cm
Sponsor: XAL GmbH, Alma d. Natalie Tschigg, Von Lutz

Hubert Kostner, nato a Bressanone nel 1971, vive e lavora a Castelrotto. Ha studiato scultura all'Accademia di Belle Arti di Monaco, con soggiorni a Madrid e Pechino. Ha esposto in personali al Museion di Bolzano, alla Stadtgalerie di Bressanone, al MAM Contemporary Art di Vienna e Salisburgo. Ha partecipato a mostre collettive internazionali in sedi come la Biennale di Venezia, la Residenzgalerie di Salisburgo, il Künstlerforum di Bonn, il Mart di Rovereto, il Museum Ladin. L’artista ha vinto il IV Premio Agenore Fabbri.

Quest’anno il percorso di Angelus Loci si arricchisce di una nuova tappa: la Chiesa del Sacro Cuore in Via della Roggia.

Edificata tra il 1897 e il 1899 e consacrata il 9 giugno 1899, la chiesa rappresenta un significativo esempio di architettura neoromanica. La costruzione fu sostenuta dalla municipalità di Bolzano, dall’amministrazione imperiale e dall’ordine dei Sacramentini, che qui stabilirono il loro centro di culto e di adorazione eucaristica. La facciata principale si distingue in tutta la sua imponenza per il grande rosone centrale e per la galleria loggiata che accoglie nove mosaici raffiguranti angeli, simboli delle nove schiere angeliche. Dall’alto, queste figure celesti sembrano contemplare la città e vegliare su di essa, come segno di protezione e presenza benevola.

Al suo interno, la chiesa custodisce un sorprendente numero di raffigurazioni angeliche: ben 111 tra pitture e sculture. Qui gli angeli assumo un ruolo insieme decorativo e simbolico, accompagnando il fedele e fungendo da ponte tra la dimensione terrena e quella divina.

Di particolare rilievo sono i quattro angeli raffigurati nella seconda campata della volta, che evocano i momenti fondamentali della Messa, e la statua dell’Arcangelo Michele collocata sul ciborio dell’altare maggiore, figura strettamente legata alla tradizione dell’Ordine dei Sacramentini.

 

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